Cibi e rimedi per spegnere l’ansia

In questo periodo difficile in cui siamo messi alla prova dal punto di vista fisico, emotivo, sociale ed economico aumentano le persone che soffrono d’ansia.

Attenzione però: lo stato protratto di preoccupazione e la paura iper-stimolano la corteccia pre-frontale cerebrale destra attivando l’asse dello stress con eccessiva produzione di cortisolo e conseguente soppressione della risposta immunitaria proprio ai virus.

Irrequietezza, nervosismo, senso d’insicurezza. cattivo umore, difficoltà ad addormentarsi e sonni con risvegli frequenti o incubi sono solo alcuni sintomi psichici dell’ansia, ma sono molti anche quelli fisici dovuti più che altro agli effetti che l’adrenalina e la noradrenalina (che sono appunto le molecole dell’ansia) producono sulle varie parti del corpo: la tachicardia, ad esempio, il senso di nodo alla gola, le difficoltà respiratorie, le vertigini, la secchezza della bocca, la diarrea o il frequente stimolo a urinare, il senso di peso al torace, le difficoltà digestive e una tensione motoria che può sfociare in tremori, dolori muscolari, incapacità a stare fermi, affaticamento.

 

Tutti sintomi che scompaiono con il venir meno dello stato d’ansia ed è davvero indispensabile aiutarsi a recuperare serenità per tutelare la nostra salute in primis, ma anche per essere meglio in grado di affrontare le incombenze pratiche del presente e le sfide del futuro. 

È possibile farlo senza ricorrere agli psicofarmaci (che sono indicati solo per i casi di ansia acuta e persistente dietro adeguato controllo specialistico), invece  per i casi lievi e occasionali ci si può affidare con fiducia alla forza guaritrice della natura. 

Il vantaggio maggiore, oltre all’efficacia, è quello di poter interrompere i rimedi al miglioramento dei sintomi, senza pericolo di dipendenze tipiche degli ansiolitici.

 

Come prima cosa, se si vuole sconfiggere l’ansia, è necessario avere un occhio di riguardo per L’ALIMENTAZIONE. Attraverso il cibo, infatti, nutriamo non solo l’intestino ma anche il cervello, meglio li nutriamo, più terremo lontano gli stati ansiosi. Comprendere questo è fondamentale per riuscire a mantenere positivo l’umore.

Sono da evitare: alcool, bevande contenenti cola, thè (preferire semmai il thè matcha, ricco di un amminoacido chiamato L-teanina, con effetti calmanti e riequilibranti sulla trasmissione dell’impulso nervoso), caffè (una buona alternativa al caffè è il caffè di cicoria, bevanda dalle spiccate proprietà benefiche depurative e digestive), alimenti raffinati e troppo ricchi di zucchero (perché l’instabilità dell’umore spesso coincide con l’instabilità glicemica), ma anche gli oli vegetali raffinati e fritti e tutti gli alimenti contenenti grassi di origine animale, ad esempio burro, lardo e strutto. Meglio limitare anche il consumo di carne rossa, latte e latticini.

Invece dare la preferenza a: uova (di galline che razzolano libere), legumi, carne bianca (no da allevamenti intensivi) e pesce, specialmente quello azzurro che è ricco di omega-3, grassi buoni che hanno funzione antinfiammatoria. 

Altri grassi essenziali al benessere psichico sono quelli contenuti in noci, semi, olio di semi di lino, olio di semi di canapa (‘lubrificano’ le membrane delle cellule nervose consentendo ai neurotrasmettitori di muoversi agilmente tra un neurone e l’altro). 

Le proteine animali non dovrebbero mancare perché apportano B12, una vitamina essenziale per il buon funzionamento del cervello. Non a caso diversi studi associano alla dieta vegana un aumentato rischio di depressione.

 

In generale si dovrebbe optare per una dieta prevalentemente integrale poiché le fibre mantengono la corretta funzionalità dell’intestino e favoriscono l’espulsione delle sostanze di scarto e quindi la disintossicazione: oltre ai legumi sono quindi benefici i cereali integrali in chicchi (che, per la presenza di vitamina B, hanno anche un effetto benefico sul sistema nervoso centrale), la frutta fresca e le verdure.

Anche gli estratti di frutta e verdura di stagione sono ottimi per contrastare l’ansia,  un paio di bicchieri al dì sono in grado di tonificare l’umore, oltre ad apportare vari altri benefici (vedi mio post specifico a riguardo). 

Ricordo, inoltre, come già illustrato in un precedente articolo, che apparato nervoso e digerente sono in comunicazione grazie al nervo vago (il più lungo dei 12 nervi craniali che collega cervello e addome). La comunicazione è continua e bidirezionale: il che vuol dire che un intestino infiammato avrà effetti negativi sul cervello e nello stesso tempo uno stato di nervosismo e ansia si rifletterà negativamente sulla salute dell’intestino. Integrando i PROBIOTICI nell’alimentazione (grazie al consumo di miso e altri cibi fermentati come il kefir e il kombucha ) possiamo attenuare l’infiammazione dell’intestino e raffforzare le giunture tra le cellule intestinali. E consumando PREBIOTICI, sostanze organiche che nutrono la buona flora batterica intestinale (come ad esempio banane, mele, cicoria, asparagi, cipolla, porri, aglio, legumi, topinambur, avena e orzo), possiamo ottimizzare la salute dell’intestino. 

Infine, per concludere questa parte dedicata alla correlazione tra cibo e ansia, ancora un consiglio: evita di saltare i pasti perché, messo di fronte alla carenza prolungata di cibo, l’organismo reagisce rilasciando più cortisolo, l’ormone dello stress, che innesca picchi di glicemia (e gli squilibri glicemici vanno di pari passo a quelli umorali). 

 

Al di là di un’accorta alimentazione (strumento principale e ineludibile per tenere a bada l’ansia) sono utilizzabili anche numerosi rimedi dolci. 

Innanzitutto la natura mette a disposizione VARIE ERBE E PIANTE ma in questo post non parlerò di gemmoderivati, tinture madri, quintessenze o estratti perché sono prodotti più ‘concentrati’ che è bene consigliare caso per caso dopo aver inquadrato il terreno costituzionale della persona per poter riscontrare una reale e rapida efficacia con la pianta più indicata ad ogni singolo soggetto. Qui proporrò invece solo alcune tisane: oltre a essere utili per scacciare il malumore, sono facilmente preparabili e rappresentano anche una coccola in un momento di tensione o malinconia.

Per combattere l’insonnia, e anche come sedativo generale, puoi sorseggiare un infuso di CAMOMILLA, RADICE DI VALERIANA E FIORI DI TIGLIO (in erboristeria si può chiedere di preparare la miscela). Mescola bene e aggiungi un cucchiaio da minestra a una tazza di acqua calda lasciando in infusione per 10-15 minuti.

Un’altra tisana rilassante si può fare con la PASSIFLORA. Aggiungi due cucchiaini di foglie e fiori secchi in una tazza d’acqua bollente e lascia in infusione per una ventina di minuti. 

Quando ansia e stress danno il batticuore meglio optare per il BIANCOSPINO. È ideale per rafforzare il sistema cardiocircolatorio oltre che per rilassare il sistema nervoso.

Per tensione nervosa e stress che aumentano nel periodo premestruale, infine, scegli la MELISSA: lascia in infusione per 10-15 minuti 1-2 cucchiaini d’erba essiccata in una tazza d’acqua bollente, ne puoi bere fino a tre tazze al giorno.

 

Anche le ESSENZE FLOREALI possono essere di grande aiuto in caso di ansia. 

Non entro nello specifico, però, perché i fiori vanno sempre scelti in base ad un’analisi della persona vista nella sua complessità e globalità e non soltanto sui sintomi ansiogeni che presenta. 

Un naturopata con adeguata preparazione saprà senz’altro consigliarti le essenze più adeguate alla tua situazione (quelle che lavorano meglio e più in profondità sugli stati d’animo negativi) magari integrando il lavoro anche con tecniche di visualizzazione/respirazione o altri consigli comportamentali in modo da favorire più rapidamente il raggiungimento del massimo equilibrio.

Invece se pensiamo ai SALI DI SHUESSLER (dodici diversi minerali individuati dall’omeopata tedesco Wilhelm Heinrich Schuessler), c’è un unico rimedio indicato per quasi tutti gli stati d’ansia ed è il Magnesium Phosphoricum, il fosfato di magnesio, che placa l’agitazione, equilibra il sistema nervoso sottoposto allo stress, riporta il sonno e la quiete nell’organismo. La diluizione raccomandata è la D6 e quando si richiederà il rimedio in farmacia occorrerà specificare che si tratta di un sale di Schüssler per non confonderlo con gli omeopatici. 

I sali di Schüssler vanno assunti lontano dai pasti (almeno un quarto d’ora prima o due ore dopo). La posologia, se non diversamente indicato sulla confezione, è di due compresse sciolte sotto la lingua per tre volte al giorno proseguendo per circa un mese.

Di grande utilità anche GLI OLI ESSENZIALI diffusi nell’ambiente. Quello di LAVANDA oltre a profumare delicatamente l’atmosfera è calmante e rilassante. In alternativa si può usare il MANDARINO, è molto gradevole, agevola il sonno, placa gli attacchi di angoscia e stress degli adulti e l’agitazione di bambini.

 

Infine tieni a mente che è importante avere atteggiamento mentale nuovo rispetto al solito modo di ragionare. Anche il COMPORTAMENTO, di conseguenza, dovrà cambiare se vuoi davvero liberarti dall’ansia. 

Ecco 4 spunti da mettere in pratica:

  • Organizzati la giornata e cerca di mantenere orari regolari per il lavoro, i pasti e il tempo libero. Essere bene organizzati aiuta a sentirsi bene.
  • Fai movimento. L’attività fisica costante, anche moderata, ti mantiene in forma e ti lascia la mente sgombra dai problemi.
  • Prega. Medita. Leggi. Il nutrimento della mente e dell’anima è importante quanto quello del corpo e va scelto ogni giorno con molta attenzione.
  • Cerca di aiutare gli altri. Fai del bene al prossimo e nello stesso tempo anche a te stesso perché cominci relativizzare i tuoi problemi (molto spesso, infatti, stando vicino a chi soffre, accade che i nostri affanni ci appaiono meno importanti).

 

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