Indigestione che fare

Ok, il cibo era appetitoso, le portate tante, la compagnia piacevole ma alla fine eccoti qua… a soffrire dopo due giorni di pranzi e cene infinite: ti duole lo stomaco, hai la nausea, dolorini addominali e una flatulenza intrattenibile e imbarazzante.

 

Sarà che hai mangiato troppo.
O troppo in fretta.
O senza masticare.

Fatto sta che non hai digerito.

Ed è necessario trovare immediato sollievo.

 

Ecco alcuni semplici rimedi naturali che ti possono aiutare:

  1. ACQUA MOLTO CALDA. Quasi bollente, ovviamente non ustionante, ma sopportabile. Una volta giunta nello stomaco dissolve i blocchi digestivi favorendo l’espulsione dei gas presenti.
  2. INFUSO DI MENTA PIPERITA. Aiuta in caso di spasmi, acidità di stomaco, gastriti, meteorismo. Sorseggiare quando è ancora caldo.
  3. INFUSO DI ZENZERO.  Puoi preparare una tisana versando 100 ml di acqua bollente su 5 g di polvere di zenzero essiccato o di zenzero fresco grattugiato, si copre e si lascia riposare per 10 minuti, poi si filtra. Prima di bere si aggiunge il succo di mezzo limone e poco miele. Se ne bevono fino a 3-4 tazze al giorno. Calma la nausea e sostiene il lavoro dello stomaco.
  4. INFUSO DI CAMOMILLA. La camomilla calma i dolori dell’intestino, i crampi dello stomaco ed è benefica anche in caso di enterite. Prenderla a piccoli sorsi quando è ancora calda.
  5. MASSAGGIO CON OLI ESSENZIALI. In 30 ml di olio di mandorle dolci sciogliere 4 gocce di olio essenziale di camomilla e 4 gocce di olio essenziale di finocchio. Usare un poco di questa preparazione per massaggiare l’addome in senso orario. Tenere la pancia ben coperta e al caldo.

Superato il momento critico, è comunque necessario lasciare l’apparato digerente a riposo per almeno 24 ore prendendo solo infusi non dolcificati o estratti di verdura e frutta di stagione.

 

Dopo un giorno potrai riprendere a mangiare dando la preferenza a piatti completi ma leggeri: verdure di stagione crude e cotte condite con olio extravergine di oliva e limone, accompagnate da pane integrale e carne bianca o pesce al vapore o, in alternativa, zuppe di verdure, legumi e cereali in chicchi arricchite da un filo d’olio a crudo.

 

Se poi desideri arrivare alla notte di S. Silvestro più in forma, contrastando senso di gonfiore e ritenzione idrica, allora devi continuare ad evitare per qualche giorno zucchero bianco, carni rosse, affettati, latte, formaggi, alcolici, caffè, bibite (anche light), cibi confezionati, fritti e carboidrati raffinati (pasta, dolciumi, pane e altri prodotti da forno con farina 00).

Bandisci anche le salse di accompagnamento. Limita il sale e, per insaporire i piatti, preferisci spezie ed erbe aromatiche come cannella, curcuma, zenzero, curry, rosmarino, salvia e prezzemolo.

Soprattutto bevi durante tutta la giornata. L’acqua è fondamentale per eliminare le scorie in eccesso dovute agli stravizi alimentari.

Infine ricorda di non cenare tardi la sera e cammina. Non serve fare la maratona, basta passeggiare a passo svelto per 30 minuti.

 

Sono alcuni semplici consigli generici validi per tutti cui si possono aggiungere suggerimenti più mirati adatti al terreno costituzionale e allo stile di vita di ogni individuo al fine di ottimizzare i risultati e renderli più duraturi.

Chi mi segue sa che non si deve diventare “santi” per vivere meglio: è sufficiente essere più consapevoli e rispettosi dei propri bisogni.

Si può quindi anche trasgredire ogni tanto. E farlo in compagnia nelle occasioni di festa è senz’altro piacevole.

L’importante, però, è mangiare bene ogni giorno.

E sapere come rimediare a qualche occasionale stravizio.

 

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