Creme solari, le sostanze chimiche entrano in circolo

Bella stagione, voglia di abbronzatura. Attenzione però alle creme solari. Da recenti test della Food and Drug Administration (l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione di alimenti e farmaci) è emerso che le sostanze chimiche più utilizzate in creme, lozioni e spray per la protezione dai raggi UV non si fermano sulla cute, ma entrano in circolo nel sistema cardiovascolare e nell’organismo in meno di 24 ore dall’applicazione del prodotto.

In particolare sono stati 4 gli ingredienti esaminati: avobenzone, ossibenzone, ecamsule e octocrylene. Lo studio della Fda, che è stato pubblicato sulla rivista Jama, ha evidenziato che già dopo poche applicazioni i livelli di queste sostanze nel sangue raggiungono livelli di concentrazione 40 volte superiori il limite di sicurezza.  

 

Pochi mesi fa sempre l’ente governativo statunitense aveva giudicato pericolose altre due componenti comunemente utilizzate nelle creme, ossia il PABA e il salicilato di ‘trolamine’.

FAI ATTENZIONE DUNQUE A COSA TI SPALMI SULLA PELLE. Perché se è vero che non bisogna esporsi al sole senza protezione, è anche vero che la maggior parte delle creme, oli e lozioni in commercio contengono filtri chimici e parabeni che possono provocare nel tempo problemi di salute anche seri (puoi approfondire leggendo questi tre miei precedenti post: “Salviamoci la pelle!” “Creme e cosmetici in gravidanza. I pericoli dei parabeni.” “I solari migliori per la pelle e il mare”).

Io preferisco protezioni solari naturali a base di oli essenziali e di oli vegetali (come la canapa, il cocco, il sesamo, il lino, il ricino, l’olio di jojoba o di oliva) che, oltre ad essere ricchi di acidi grassi polinsaturi, possiedono un naturale fattore di protezione solare. Ultimamente ho provato e trovato molto valido l’oleolito di elicriso per prevenire eritemi e scottature, mentre l’oleolito di iperico, usato come dopo sole, è davvero un ottimo lenitivo e rigenerante.

 

Come per quasi tutte le funzioni dell’organismo anche nel caso di un’abbronzatura sana L’ALIMENTAZIONE È FONDAMENTALE, esistono infatti particolari sostanze contenute in alcuni alimenti che aiutano la pelle a colorarsi in modo graduale e nello stesso tempo a sviluppare le opportune difese che proteggono da eritemi e scottature.

Se desideri quindi una bella tintarella, devi cominciare a mangiar bene già da due mesi prima dell’esposizione solare integrando cibi ricchi di betacarotene, sali minerali e vitamine. È consigliabile, inoltre, fare ricorso a integratori specifici che contengono erbe e nutritivi per contrastare lo stress ossidativo causato da un eventuale eccesso di raggi UV.

 

Ricorda comunque che LE RADIAZIONI SOLARI NON VANNO EVITATE DEL TUTTO PERCHÉ POSSONO OFFRIRE MOLTI VANTAGGI ALL’ORGANISMO. Ad esempio migliorano l’umore stimolando le ghiandole surrenali e favoriscono la sintesi della preziosa vitamina D.  

L’importante è esporsi al sole gradualmente evitando gli eccessi e le ore di punta (dalle 11 alle 15). E poi, piuttosto che sostare ore e ore al calore, molto meglio esposizioni brevi ma costanti (fino a un massimo di 45 minuti al dì) cercando di muoversi per far distribuire in modo omogeneo i raggi solari su tutto il corpo.

I numerosi benefici effetti di una corretta esposizione solare sono elencati in questo mio precedente articolo: “Sole e salute”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *