Sole e salute

 

Senza il sole non possiamo vivere, così come senza acqua e senza aria. Siamo nati per dare il meglio di noi in un ambiente illuminato dalla luce solare, quella artificiale, carente di molte lunghezze d’onda indispensabili alla vita stessa, nel tempo ci rende sempre più deboli.

La luce naturale è indispensabile non solo alla vitalità e alla salute del nostro corpo ma anche al nostro benessere emotivo, non si può quindi parlare di stile di vita salutare se ci priviamo della luce solare.

 

Tutti conoscono l’importanza dei raggi ultravioletti per l’attivazione della sintesi della vitamina D3, prerequisito per il corretto assorbimento del calcio e di altri minerali. In realtà la luce del sole ha innumerevoli poteri terapeutici. Migliora il sistema immunitario, il rendimento fisico e mentale, la circolazione, le funzioni endocrino e ormonali, l’artrosi, l’artrite e i reumatismi. Stimola il metabolismo contribuendo alla riduzione del peso. Regola il ciclo sonno-veglia e quello mestruale con i relativi disturbi. L’elenco degli effetti di una corretta esposizione è a dire il vero lungo e chi vuole approfondire l’argomento può leggere il libro “La luce che cura” di Fabio Marchesi che fa riferimento a centinaia di ricerche scientifiche.
Interessante anche un articolo che è apparso circa un anno fa sulla newsletter dell’Università del Kansas che sottolinea i benefici del sole preso nel secondo trimestre di gravidanza per il rischio di asma dei nascituri. Secondo i ricercatori bastano 10 minuti giornalieri al sole per evitare questo tipo di problematica ai propri figli.

 

Ovviamente si deve stare al sole con giudizio, il che significa innanzitutto non nelle ore più calde (dalle 12 alle 16 ora legale). È necessario inoltre esporsi in modo graduale: all’inizio un’ora al giorno di primo mattino quando i raggi sono meno violenti, poi incrementare il tempo di poco giornalmente per arrivare, solo dopo una settimana di adattamento, ad esposizioni più lunghe. Soprattutto chi ha vissuto per mesi in ambienti illuminati dalla luce artificiale non può fare scorpacciate scriteriate di sole estivo concentrate negli unici 15 giorni di vacanza! La pelle subirebbe danni, a maggior ragione se abitualmente ci si nutre anche in modo inadeguato e si conduce una vita stressante.

 

In realtà l’ideale sarebbe stare alla luce del sole ogni volta che si può, sia d’estate che d’inverno (i raggi UV sono presenti anche quando è nuvoloso), meglio la mattina,  per almeno 45 minuti e senza occhiali (sono importanti, infatti, sia i raggi che raggiungono l’epidermide sia quelli che raggiungono gli occhi) esponendo alla luce almeno testa, mani e, quando possibile, anche braccia. Sarebbe bene anche evitare qualsiasi cosmetico a base di sostanze chimiche dalla dubbia innocuità.

 

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