Attenua i campi elettromagnetici in casa

Quando ero in Accademia il nostro professore di geo-biologia (una materia molto interessante  che si occupa delle interazioni tra le radiazioni naturali prodotte dal globo terrestre,  tra quelle che ci investono dal cosmo e la vita degli uomini, delle piante e degli animali) ci spiegava che c’è un campo elettromagnetico naturale a cui il nostro corpo si è adattato nel corso della sua evoluzione.

 

La frequenza tipica della terra è di 7,83 Hertz e pulsa ad una frequenza pari a quella del sistema bioelettrico del corpo umano (7,83 Hertz).

L’incredibile aumento che c’è stato negli ultimi tempi di linee dell’alta tensione, impianti elettrici, trasmissioni di onde radio, ripetitori TV ed elettrodomestici rischia di alterare questo campo elettromagnetico naturale che invece è fondamentale per la nostra vita e per la nostra salute.

 

Affinché si possano avere città e abitazioni certamente efficienti, ma anche in grado di non danneggiare la qualità della vita, sarebbe più che altro auspicabile un intervento da parte delle autorità competenti.

In attesa di politiche diverse – che in realtà vedo, purtroppo, parecchio lontane – ecco qualche informazione che spero potrà tornarti utile per riuscire ad attenuare in parte queste forme di inquinamento.

Almeno all’interno della tua abitazione! La casa resta pur sempre il nido in cui ci rifugiamo e in cui, per memoria atavica, ci vorremmo sentire al sicuro e al riparo da qualsiasi insidia.

 

L’IMPIANTO ELETTRICO è la prima fonte di campi elettromagnetici dentro casa. Se l’impianto è da rifare o la casa in costruzione, sarebbe bene optare per un impianto detto ‘a stella’, è un sistema che evita un circuito di corrente e utilizza cavi schermati.  Se la casa invece è già stata costruita, si può comunque intervenire con un ‘disgiuntore’ cioè un apparecchio che toglie la tensione dall’impianto quando non è utilizzato (ovviamente escludendo le prese che devono sempre rimanere attive come quelle del frigorifero o del freezer). È necessario rivolgersi ad architetti sensibili a questi problemi o ad elettricisti aggiornati che hanno approfondito le loro conoscenze in questo campo specifico.

 

La CAMERA DA LETTO è la stanza dove in media si trascorrono la maggior parte delle ore. Qui ha molto senso installare un disgiuntore perché,  una volta spenta la luce quando non serve più, questo strumento permette di isolare tutta la stanza dal circuito elettrico evitando al nostro organismo di dormire in un campo elettromagnetico. In camera è bene evitare anche TV, telefoni cordless, cellulari, radiosveglie e termocoperte (c’è chi nei periodi più freddi le tiene attivate tutta la notte aumentando notevolmente la quantità di onde elettromagnetiche assorbite). Altri consigli per favorire un riposo rigenerante li puoi trovare in questo mio precedente post.

 

L’ARIA SECCA amplifica notevolmente il problema dell’inquinamento elettromagnetico. È di conseguenza importante verificare sempre il grado di umidità relativa dell’ambiente domestico,  l’acqua infatti essendo un buon conduttore aiuta a far cadere velocemente le radiazioni.

 

Effettuare la manutenzione degli ELETTRODOMESTICI.  Serve a rendere sicuro il loro utilizzo ma anche a  diminuire le possibilità di inquinamento interno.  Un forno a microonde con un dispositivo di chiusura non più perfettamente ermetico, ad esempio, può esporre a ulteriori radiazioni.

 

Evitare i TELEFONI CORDLESS e limitare l’utilizzo dei CELLULARI che andrebbero spenti almeno la notte. Ci sono da tempo gruppi di ricerca indipendenti impegnati nell’accertare il sospetto che l’uso prolungato di questi mezzi provochi una serie di gravi problematiche di salute. Puoi approfondire l’argomento cliccando qui.

 

Limitare alle situazioni strettamente necessarie l’utilizzo delle RADIOTRASMITTENTI per il controllo a distanza dei bambini. Capisco che per molti genitori rappresentino una certa tranquillità, soprattutto quando i figli piccoli devono essere lasciati soli nella cameretta. Se proprio non se ne può fare a meno, cercare di limitare l’esposizione dei pargoli alle onde magnetiche generate dalle radio posizionando la radiotrasmittente a non meno di 2 metri dal bambino e ad un altezza non superiore a quella del bambino stesso. E bene inoltre optare per trasmittenti alimentate con batterie in modo da poter porre in funzione un disgiuntore che tolga la tensione anche alla presa che sarebbe stata utilizzata per la radio.

 

Munire le stanze della casa in cui si soggiorna maggiormente di APPARECCHI IONIZZATORI o di LAMPADE DI SALE.  Servono a generare ioni negativi. Infatti i campi elettrici innaturali (generati da televisori, elettrodomestici ecc ecc…) rendono l’aria secca consumando gli ioni negativi e la carenza di queste particelle può generare sensazioni spiacevoli di irritabilità, depressione, tensione, ma anche veri e propri disturbi fisici,  ad esempio mal di testa o mal di gola. Altre informazioni su questi dispositivi e su come migliorare la purezza dell’aria della tua casa  le puoi trovare in questo mio precedente post.

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