Uno studio recentemente pubblicato mostra che circa il 30-40% dei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD) presenta carenze di ferro e vitamina D.
La ricerca è stata condotta su piccoli pazienti tra 1 e 10 anni ed evidenzia che i deficit aumentano con l’età e che sono più frequenti in alcune etnie, mentre il “picky eating” (essere selettivi a tavola) non risulta un fattore decisivo.
Questo lavoro suggerisce che carenze di vitamina D e ferro potrebbero essere molto comuni nei bambini con autismo, per questo motivo gli autori concludono raccomandando screening nutrizionali regolari.
Questo non significa che tutti i bambini con ASD abbiano carenze, ma che può essere un problema frequente; dunque, merita attenzione (anche perché la diagnosi precoce e l’integrazione sono alla fine interventi semplici in grado di avere un impatto profondo sulla salute e sullo sviluppo generale).

