Riscaldare il cibo nella plastica: la comodità che costa cara

Riscaldare il cibo nella plastica: la comodità che costa caraRiscaldare piatti pronti dentro contenitori di plastica, anche quelli etichettati “adatti al microonde”, non è una cosa saggia perché può rilasciare centinaia di migliaia di micro e nanoplastiche e sostanze chimiche potenzialmente tossiche negli alimenti in pochi minuti e diverse ricerche, ormai, collegano queste sostanze a disfunzioni ormonali, malattie metaboliche, infertilità e perfino cancro.

 

Ovviamente pubblicità e industria del “pronto da mangiare” fanno leva sulla praticità, ma non bisogna dimenticarsi della salute. Gli allarmi su plastica e microplastiche non vanno presi alla leggera, perché la chimica invisibile si accumula nel corpo con il tempo.

 

Il valore di cibi freschi, cucinati con ingredienti il più possibile naturali e privi di additivi, è difficile da sostituire. Non è solo questione di nutrienti, è la qualità complessiva che sfugge quando si privilegia il “veloce”. DUNQUE:

evita di riscaldare i pasti confezionati nella plastica;
preferisci piatti freschi o riscaldati in contenitori di vetro/ceramica;
– e punta a una dieta che riduca il più possibile gli alimenti ultra-elaborati.

Ti sembreranno dettagli banali finché non cominci a considerare che la salute si costruisce ogni giorno, a cominciare dalla tavola.

 

 

 

 

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