Attenzione ai prodotti chimici profumati per gli ambienti (come cere, detergenti, deodoranti …). Gli ingegneri della Purdue University nel corso di una serie di studi hanno scoperto che riempiono l’area di particelle nanometriche sufficientemente piccole da penetrare in profondità nei polmoni. Queste nanoparticelle si formano quando le fragranze interagiscono con l’ozono che penetra negli edifici attraverso i sistemi di ventilazione innescando trasformazioni chimiche che creano nuovi inquinanti atmosferici.
La qualità dell’aria interna degli ambienti in cui viviamo e lavoriamo spesso è trascurata, eppure ogni giorno ha un impatto diretto sulla salute.
Un conto, dunque, sono i profumi naturalmente presenti in un bosco o in un ambiente incontaminato, ben altro quelli prodotti chimicamente: non profumano l’aria interna, piuttosto la alterano per tempi anche lunghi con possibili significative implicazioni per il benessere.

