Una via promettente e non invasiva per rallentare l’artrosi del ginocchio

Una via promettente e non invasiva per rallentare l’artrosi del ginocchioCamminare in modo diverso può aiutare chi soffre di artrosi al ginocchio
Lo sostiene uno studio pubblicato su The Lancet Rheumatology che ha dimostrato che modificare leggermente l’angolo del piede durante la camminata (attraverso un training personalizzato) riduce il dolore e rallenta il consumo della cartilagine.

 

Sono state reclutate 68 persone con artrosi mediale al ginocchio di età media 64 anni e sono stati divise in due gruppi: il gruppo di intervento (cambio mirato dell’angolo di marcia, 5° o 10°, quello che meglio riduceva il carico articolare) e il gruppo di controllo a cui è stato somministrato un trattamento fittizio (stessa camminata con angolo naturale).

 

Per ciascun gruppo sono state praticate sessioni di allenamento con biofeedback per automatizzare il nuovo schema motorio e, dopo un anno, è stato possibile riscontrare che il cambiamento personalizzato del passo ha funzionato meglio del placebo su dolore, carico articolare e indicatori MRI di degenerazione cartilaginea.
Addirittura il calo di dolore si è avvicinato all’efficacia dei farmaci da banco (tipo ibuprofene), senza però esporre agli effetti collaterali sistemici tipici dei medicinali sintetici.

 

La conclusione degli autori dello studio è che “le modifiche personalizzate dell’angolazione del piede migliorano il dolore, riducono il carico sul ginocchio e potrebbero rallentare la progressione dell’osteoartrite, rendendole un’opzione di trattamento non chirurgico promettente”.

 

 

 

 

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