Uno studio della University of California, Irvine pubblicato il 6 agosto 2025 su GeroScience ha evidenziato che una combinazione di nicotinamide (vitamina B3) e epigallocatechina gallato (un potente antiossidante del tè verde) è in grado di restituire energia alle cellule neuronali invecchiate, riportando i livelli di GTP (guanosina trifosfato), essenziale per le funzioni cellulari vitali, a quelli di cervelli giovani.
Il risultato è promettente, perché mostra un meccanismo chiaro (ripristino dell’energia e riattivazione dell’autofagia), ma siamo ancora molto lontani da una cura praticabile. Infatti, al momento si parla di esperimenti in vitro (gli esperimenti, cioè, sono stati condotti su neuroni coltivati in laboratorio, non in modelli animali né su esseri umani).
C’è, inoltre, una problematica da considerare: un precedente trial clinico ha mostrato che la nicotinamide, se assunta per bocca, viene rapidamente inattivata nel sangue, riducendone l’efficacia. Andrebbero, quindi, sperimentate altre vie di somministrazione (ad es. iniezioni) che evitino la rapida inattivazione nel sangue della vit. B3.

