Camminare può diventare più efficace cambiando ritmo?

Camminare può diventare più efficace cambiando ritmo?Siamo abituati a pensare alla camminata come a un’attività semplice, da fare possibilmente ogni giorno. Ma anche il ritmo con cui camminiamo può avere la sua importanza.
Da anni alcuni ricercatori giapponesi studiano una particolare modalità di allenamento chiamata Interval Walking Training: si alternano 3 minuti di camminata a passo sostenuto e 3 minuti a ritmo più lento, per almeno 5 cicli, 4 o più giorni alla settimana. 

 

Non è, quindi, una novità nata ultimamente sui social.
Il metodo viene studiato da tempo e, in una ricerca pubblicata nel 2011 sul British Journal of Sports Medicine, è stato associato a miglioramenti della capacità aerobica, della forza muscolare e di alcuni parametri legati alla salute in persone di mezza età e anziane.
Un aspetto interessante è che non sembra essere soltanto il tempo totale trascorso a camminare a contare: negli studi successivi, il tempo trascorso a un’intensità maggiore è risultato particolarmente importante per i benefici ottenuti.

 

Questo non significa che bisogna trasformare ogni passeggiata in un allenamento intenso.
Significa piuttosto che, per chi può farlo e in relazione alle proprie condizioni, alternare momenti di passo più sostenuto a momenti di recupero può rappresentare un modo semplice per dare uno stimolo diverso all’organismo.
Forse, allora, quando parliamo di camminata dovremmo chiederci non soltanto quanto camminiamo, ma anche come camminiamo. Per approfondire lo studio scientifico pubblicato sul British Journal of Sports Medicine cliccare QUI.

 

 

 

 

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