Utilità dell’attività fisica nell’autismo adulto

Utilità dell'attività fisica nell'autismo adultoPer molto tempo l’autismo è stato studiato quasi solo nell’infanzia. Un’ampia revisione pubblicata su Autism ha riportato l’attenzione su una fase cruciale e trascurata: la giovane età adulta. Analizzando 22 studi su oltre 700 persone nello spettro autistico, la ricerca ha valutato l’impatto di programmi strutturati di attività fisica.

 

I risultati sono netti su un punto: l’esercizio fisico è utile.
Migliora la salute generale, le abilità motorie, il benessere psicologico e, in molti casi, la qualità della vita.
Non perché “riduca” l’autismo, ma perché agisce su dimensioni fondamentali del funzionamento quotidiano.

 

Ed è qui il passaggio chiave: l’attività fisica non modifica i tratti neurobiologici dell’autismo, non è una terapia di per sé risolutiva, né una scorciatoia; tuttavia, in una prospettiva olistica, è un valido fattore di supporto, efficace quando inserito in un piano più ampio che tenga insieme corpo, mente, contesto e relazioni (dunque, acquista senso e efficacia solo se inserito in un progetto di supporto più ampio e coerente).

 

 

 

 

Questo errore è visibile solamente agli amministratori WordPress

Errore: Nessun feed trovato.

Vai alla pagina delle impostazioni del feed di Instagram per creare un feed.

error: Content is protected !!