Uscire con gli amici per prevenire la demenza senile

Svariate ricerche hanno evidenziato che una vita sociale soddisfacente a 60 anni abbassa il rischio di sviluppare demenza nei decenni successivi. 

Particolarmente interessante è uno studio recentemente pubblicato su Plos Medicine condotto dai ricercatori della Divisione di Psichiatria dell’University College of London. È durato ben 28 anni e per tutto questo tempo sono stati valutati 10.308 dipendenti dei dipartimenti del servizio civile di Londra e la loro frequenza di contatti con parenti e amici non conviventi. 

I risultati hanno evidenziato che un contatto sociale più frequente durante la mezza età è associato a una migliore salute cognitiva successiva

 

Dunque una vita piena di affetti oltre i 60 anni è un antidoto al declino cognitivo in età avanzata. 

Ma un’altra precedente ricerca condotta dal Karolinska Institutet di Stoccolma mette in luce anche un altro importante aspetto: che sono coloro che hanno caratteri più miti e meno inclini alla rabbia ad ammalarsi di meno di demenza senile

Probabilmente forse anche perché, proprio grazie al loro carattere equilibrato, riescono ad intrattenere meglio i rapporti sociali.

 

Frequentare gli amici con regolarità, sentirsi per telefono, scrivere, è molto importante per conservare la salute emotiva e mantenere il cervello attivo invece, purtroppo, molti anziani conducono uno stile di vita solitario che spesso causa un lento declino cognitivo. 

Ecco alcune idee per promuovere la socializzazione:

  • Organizzare regolarmente incontri con amici e familiari.
  • Fare conversazioni telefoniche quando non è possibile vedersi di persona.
  • Iscriversi ad associazioni e corsi sia per provare nuove attività che per facilitare la conoscenza di altre persone.
  • Ritornare sui banchi di scuola, ad esempio iscrivendosi all’Università della terza età. Mantenere il cervello attivo e impegnato stimola la crescita delle cellule e delle connessioni nervose.
  • Fare volontariato. Molti studi pubblicati negli ultimi 50 anni riguardanti il volontariato negli adulti con un’età superiore ai 50 anni dimostrano che fare del volontariato nell’età più avanzata aiuta a rimanere più sani e felici. 

 

Ovviamente un’efficace prevenzione della demenza è possibile adottando uno STILE DI VITA SANO, il che significa che, oltre ad avere una vita sociale attiva e soddisfacente, è necessario anche tenere sotto controllo alcuni fattori di rischio per la salute del cuore e delle arterie, ad esempio ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, diabete, obesità e fumo. 

È anche fondamentale ridurre l’infiammazione cerebrale attraverso una dieta sana ed equilibrata. Infatti quello che mangiamo influisce moltissimo sulla memoria e sulla salute del cervello

Come è indispensabile pure il movimento: l’attività fisica ossigena il sangue e aiuta le cellule nervose (mezz’ora di camminata al giorno è  sufficiente a tenere attivi sia la mente che il corpo). 

 

Inizia oggi a preparare il domani. 

Adottando, senza costrizioni, stili di vita salutari, ciascuno di noi può fare fin da adesso qualche cosa per costruire un futuro più sereno (puoi approfondire ulteriormente a riguardo leggendo questo mio precedente articolo: “Come invecchiare senza perdere un colpo”)

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