I disturbi del sonno nei bambini

Anche i bambini, a volte, possono avere difficoltà ad addormentarsi, avere il sonno agitato o soffrire di risvegli notturni. Quando però un disturbo del sonno diventa ricorrente, è necessario comprendere la causa dello squilibrio e adottare i comportamenti necessari per consentire il recupero dell’armonia.

 

La prima cosa che ci si deve chiedere è se il bambino si muove abbastanza durante il giorno. Se non è così, perché invece, ad esempio, trascorre molto tempo seduto davanti alla tv, potrà essere d’aiuto fargli praticare regolarmente un’attività fisica poiché i bimbi hanno necessità di muoversi e coloro che possono sfogare fisicamente la loro energia durante il giorno alla sera dormono meglio.

 

Un’altra domanda da porsi è se è stato coccolato abbastanza. I piccoli hanno bisogno del contatto fisico quanto del cibo. Si dovrebbe massaggiarli ogni sera quando si mettono a letto, se non c’è tempo per farlo, si dovrebbero almeno accarezzare a lungo nelle mani, nei piedi, nel viso e nella testa. Anche questo è nutrimento, necessario quanto quello che procuriamo loro al momento dei pasti.

 

E visto che abbiamo accennato ai pasti, dobbiamo verificare se stiamo facendo mangiare i nostri figli in modo equilibrato poiché molto spesso i disturbi del sonno sono causati da un’alimentazione troppo ricca di zucchero raffinato (che provoca agitazione), prodotti animali (più difficili da digerire) e povera di alimenti vivi.

 

Un lettino orientato con la testa a nord o est favorisce il riposo notturno. E una casa in cui ci sia buona circolazione dell’aria, senza troppa umidità né troppo poca, offre un ambiente sano. Lo sarà ancor di più se evitiamo di bruciare candele e usiamo detergenti atossici e prodotti naturali per pulire. È bene anche controllare i vasi delle piante poiché, nel caso ci fosse muffa, andrebbero spostati all’esterno.
In camera andrebbero usate federe e lenzuola in tessuto naturale ed eliminati i tappeti (in alternativa si possono usare quelli che possono essere lavati in acqua calda). Anche i peluche vanno lavati saltuariamente per eliminare gli acari oppure tenuti lontano dai lettini.

 

A fine giornata, quando il momento di dormire si sta per avvicinare, cerchiamo di permettere ai bambini di esternare i loro sentimenti (paure, collera, frustrazioni e altri problemi emozionali che possono aver vissuto) affinché affrontino la notte liberi dai turbamenti del giorno. Magari noi siamo esausti, ma ricordiamo che spesso urla, corse o pianti sono mezzi che i più piccoli usano per buttare fuori le inquietudini o le tensioni che hanno provato durante la giornata.

Prima di addormentarli creiamo riflessioni e immagini positive. Possiamo ad esempio parlare loro dell’angelo custode, appendere la sua immagine vicino al lettino affinché si sentano protetti durante il sonno. Il momento della preghiera che in molte famiglie si fa per fede insieme al bambino la sera, è anche questo un bel modo di rassicurarlo consentendogli di entrare in un sonno profondo. Chi ha una visione diversa, può comunque ricorrere alle favole, presentando figure positive e storie a lieto fine. Le fiabe sono sempre un aiuto prezioso al momento della nanna e un valido strumento di insegnamento, in particolare se riusciamo a inventarne “su misura” in funzione delle difficoltà che nostro figlio ha incontrato durante il giorno.

 

La mano della mamma o del papà tenuta delicatamente sul plesso solare o sul pancino facilita la distensione  e il rilassamento. È perfetto utilizzare questo momento per ricordare a nostro figlio quanto lo amiamo. Con un tono di voce dolce e pieno di amore pronunciamo frasi che creino suggestioni positive, ad esempio:
• Sei un bambino/una bambina molto amato/a
• Il tuo papà e la tua mamma sono molto felici che tu sia qui con loro
• Sei bellissimo/a e forte
• Domani ti aspetta una giornata nuova in cui potrai fare tante cose
• Adesso dormirai tranquillamente per tutta la notte, ti godrai il tuo sonno che sarà bello e ristoratore

 

Mai e poi mai ricorrere ai sonniferi chimici che sono molto tossici per i piccoli!
Se proprio necessario, utilizzare rimedi offerti dalla natura. I fiori di Bach agiscono con estrema dolcezza senza avere effetti negativi, anzi, sono un ottimo supporto per ritrovare l’armonia. Nella scelta è necessario farsi aiutare da una persona esperta che saprà tenere in considerazione vari aspetti del bambino e del suo mondo.
Anche gli oli essenziali possono essere utilizzati seppur con grande cautela perché molto potenti (se usati in dosi alte sono pericolosi). Devono essere puri e naturali al 100% e ne è sufficiente una piccolissima quantità. I più indicati sono quelli di lavanda  vera, mandarino, camomilla. Se ne mettono 1-2 gocce (non di più) nell’acqua della vaschetta del calorifero. La lavanda agisce da sedativo, il mandarino è indicato per l’insonnia, la camomilla placa l’irritabilità facilitando il sonno.

Dolce notte allora bimbi ….e buonanotte alle mamme e ai papà!

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