Una pianta esotica contro l’influenza

Ci sono molti antichi rimedi naturali utili in caso di malattie da raffreddamento. Tra questi il GERANIO AFRICANO, nome scientifico Pelargonium sidoides, è prezioso ed efficace.

È molto simile ai nostri gerani ma cresce nelle regioni costiere del Sudafrica dove la sua radice è usata come rimedio tradizionale da molti secoli. La sua fama in Europa è cominciata alla fine del XIX secolo per merito di un ufficiale dell’esercito inglese. Grazie ad uno sciamano zulu che gli aveva insegnato come fare la decozione delle radici, era guarito completamente dalla tubercolosi e, una volta tornato in Inghilterra, ne aveva testimoniato l’utilità. 

Da allora il pelargonio è stato utilizzato con successo nelle infezioni acute e croniche delle alte e basse vie respiratorie in vari paesi d’oltralpe come la Germania (dove moltissimi prodotti naturali sono da sempre parte integrante della farmacopea ufficiale). Ultimamente lo si può trovare anche qui da noi. È disponibile in gocce, compresse e versione sciroppo per bambini. 

 

Le radici del pelargonium sidoides, dopo 3-4 anni di vita, sono ricche di sostanze attive alle quali l’indagine scientifica moderna ha riconosciuto una spiccata attività antivirale, antibatterica e fluidificante del muco. 

Ecco  spiegata l’efficacia nel trattamento della  bronchite, della tonsillofaringite e della rinosinusite: con il geranio africano diminuisce la sintomatologia di queste affezioni, si accorcia il decorso e si riducono le complicanze e le recidive. 

Anch’io ho avuto modo di sperimentarne i rapidi e potenti effetti. L’ho preso subito al primo esordio dei segni e ho risolto immediatamente. 

 

In genere la terapia suggerita in caso di infezioni respiratorie è a base di antidolorifici, antitussivi, antipiretici e decongestionanti che però agiscono solo sulla sintomatologia e non vanno ad eliminare la causa delle patologie da raffreddamento. 

Cosa che invece fa l’estratto standardizzato ottenuto dalle radici di geranio africano. Il raffreddore comune, infatti, così come la bronchite e molte altre infezioni delle vie aeree superiori, sono causate in genere da virus (rinovirus, virus influenzali, virus respiratorio sinciziale, ecc..), il pelargonio inibisce appunto la penetrazione del virus nella cellula e, qualora fosse già stata infettata, ne impedisce la replicazione.  

 

Questa pianta, inoltre, è utile anche nell’ipotesi di eventuali infezioni batteriche associate perché in grado di  produrre sostanze tossiche per i batteri (come il monossido di azoto) e di attivare le cellule immunitarie e i meccanismi di difesa. 

Considerato che sempre più spesso si ricorre all’utilizzo di antibiotici – il che ha causato un preoccupante aumento di ceppi batterici resistenti – anche per questo motivo mi pare preferibile ricorrere al pelargonium sidoides: è una validissima alternativa ai prodotti normalmente usati per le malattie da raffreddamento e per giunta non è invasivo per il nostro sistema immunitario.  

 

Gli estratti di pelargonio hanno una tollerabilità molto alta. 

Certamente in alcuni casi (gravidanza e allattamento) è opportuno avere il parere del medico ed è bene  riferire al dottore anche di eventuali farmaci assunti in contemporanea per escludere possibili interazioni (è da evitare ad esempio con gli anticoagulanti). 

L’impiego è invece consentito tranquillamente per i bambini purché di età superiore ai 6 anni (ovviamente si deve sempre informare il pediatra).

 

N.B.

Dal punto di vista naturopatico se il terreno individuale è sano, pulito ed efficiente, gli agenti microbici e virali non possono aggredirlo. O meglio possono farlo, ma non attecchiscono, perché i meccanismi di difesa naturali (ben funzionanti, non inquinati) si attivano subito. 

Sono vari i fattori che influenzano negativamente il nostro terreno rendendolo più vulnerabile. 

Scopri quali cliccando su questo mio precedente post: 6 fattori che ti rendono più vulnerabile alle malattie”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *