Perdi i capelli? Potrebbe essere la tiroide

Dopo il tragico evento di Chernobyl, che ha distribuito iodio radioattivo su mezza Europa, la frequenza dei disturbi tiroidei è aumentata

Ipertiroidismo, ipotiroidismo e tiroidite sono oggi patologie piuttosto diffuse che colpiscono in particolar modo le donne, probabilmente anche a causa dei cambiamenti ormonali che attraversano nelle varie fasi della vita. 

Tra i campanelli d’allarme c’è un’anomala caduta di capelli, i fusti si assottigliano e si indeboliscono e la cute è tendenzialmente secca.

 

Se quindi hai notato che troppi capelli rimangono sul pettine e sul cuscino e hai il dubbio che il problema possa essere riferito alla tiroide, puoi rivolgerti al medico di base per farti prescrivere gli esami del sangue al fine di monitorare i valori degli ormoni tiroidei T3, T4 e TSH. Se non sono corretti, sarà suo compito, insieme all’endocrinologo, valutare la terapia adeguata rispettando la tua individualità. 

Inoltre un bravo omeopata potrà consigliarti derivati tiroidei omeopatizzati che tendono a stimolare la funzionalità della tiroide o a rallentarne l’azione a seconda della necessità. Se ti affidi a mani esperte questi rimedi si rivelano preziosi ed efficaci alleati in grado di ottimizzare il trattamento classico. 

Come dico sempre, integrando le conoscenze è possibile ottenere risultati migliori. E infatti vedrai che, una volta fatti rientrare i valori nei limiti di riferimento, la perdita di capelli si ridurrà.

 

Tieni presente che la capigliatura è molto sensibile anche alla nostra dieta perciò devi fare in modo che la tua alimentazione sia il più possibile varia e bilanciata. 

Ci sono poi alcuni alimenti, certi accorgimenti e determinati integratori che possono contribuire a rendere la tua chioma più piena.

Ulteriori dettagli puoi trovarli in questi miei precedenti post:

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